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	<title>Irrisolta &#187; scale</title>
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		<title>perischerzo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 15:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irrisolta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Olga sta quasi per richiamare l’attenzione di Tiziana e raggiungerla, ma decide improvvisamente di seguirla a distanza. Anzi, per confondere ulteriormente le cose la chiama al cellulare. Chissà la sua faccia quando mi vedrà qui, già a casa! “Stellina, ciao” “Ho appena parcheggiato sotto casa, tu a che punto sei?” “Sono ancora in ufficio” mente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Olga sta quasi per richiamare l’attenzione di Tiziana e raggiungerla, ma decide improvvisamente di seguirla a distanza.<br />
Anzi, per confondere ulteriormente le cose la chiama al cellulare.</p>
<p><em>Chissà la sua faccia quando mi vedrà qui, già a casa!</em></p>
<p>“Stellina, ciao”<br />
“Ho appena parcheggiato sotto casa, tu a che punto sei?”<br />
“Sono ancora in ufficio” mente Olga<br />
“Quindi ritarderai per la nostra cena…”<br />
Olga lancia  un’occhiata alla bottiglia di champagne nella busta di carta decorata.<br />
“Faccio il possibile, Titti. Sto aspettando una risposta da Girardelli, ti ricordi quel cliente…”</p>
<p>Vuole tenerla al telefono perché Tiziana ha improvvisato una goffa danza: una mano occupata con la sporta della spesa, l’altra con il laccetto del sandalo sul tallone, il sedere sporto in fuori, il tacco a mezz’aria puntato come un’arma e il cellulare stretto fra orecchio e spalla.</p>
<p>Tiziana cammina quasi zigzagando mentre Olga, a una cinquantina di metri, la segue a piedi intrattenendola al telefono,  accorciando le distanze.</p>
<p>“Ollie, sono quasi al portone di casa”</p>
<p><em>Lo vedo tesoro, lo vedo</em></p>
<p>“Quando parti dall’ufficio fammi uno squillo così mi regolo per i tagliolini”<br />
“A dopo, stellina, un bacio”</p>
<p>Pochi passi le dividono. Tiziana poggia il sacchetto della spesa a terra, davanti al portone di vetro. Rovista nella borsa alla ricerca delle chiavi ed è allora che Olga, seminascosta dietro un bosso del giardino condominiale  si accorge di un dettaglio.</p>
<p>Sotto il tessuto della gonna di Tiziana l’orlo dello slip sulla natica destra le è scivolato verso il centro, creando un effetto perizoma asimmetrico.</p>
<p>Le cuciture dello slip le solcano il fondoschiena come un segno di spunta a “V”, ma il gluteo di destra è praticamente nudo e la stoffa della gonna è a contatto con la pelle di Tiziana.</p>
<p>Olga  serra istintivamente le cosce cercando di contenere il calore che le esplode dal sesso. Tentenna quando si rende conto che Tiziana è in portineria e sta percorrendo il tratto di guida in moquette verso l&#8217;ascensore. Deve fare in fretta se la vuole cogliere di sorpresa.</p>
<p>Scatta la rincorsa, con l’interferenza della nonnina del quarto piano che Olga incrocia e saluta con un sorriso frettoloso.  La bottoniera dell’ascensore segnala la salita. Tre piani a piedi. Olga sente i capezzoli indurirsi mentre il seno le rimbalza ad ogni scalino.Agganciata al corrimano si proietta verso il pianerottolo successivo, la bocca aperta a inghiottire ossigeno, le narici espanse.</p>
<p>Con un suono metallico si apre la porta dell’ascensore, un fruscio di plastica, le chiavi tintinnano in mano a Tiziana. E&#8217; sulla soglia.</p>
<p>In un balzo Olga le è alle spalle per farle il solletico. Tiziana caccia un urlo. La sporta della spesa cade a terra con un tonfo. La mano destra le scatta al petto, istintivamente.</p>
<p>“Sei tu! Stronza!” Un respiro di sollievo.</p>
<p>Ridono, ma le pupille di Tiziana sono ancora dilatate dalla paura.</p>
<p>“Titti, scusami era solo uno scherzo, non ho resistito &#8211; aspetta ti aiuto”</p>
<p>Tiziana è accosciata a raccogliere parte della spesa, fuoriuscita dal sacchetto.</p>
<p><em>Riecco il segno dello slip</em></p>
<p>Olga avvampa  e fantastica dell’orlo elastico cucito a zig zag. Lo “vede” sormontare il gluteo per infilarsi di sghembo nell’insenatura del sedere a mezz’aria di Tiziana Lo immagina percorrere un arco che preme sulle grandi labbra, solleticandole la base del clitoride. Socchiude gli occhi e le pare di percepire l&#8217;odore di fibra umida.</p>
<p><em>Invisibile piccola tortura!</em></p>
<p>“Stellina, all’antipasto ci penso io”</p>
<p>Tiziana la guarda con aria  stupita e le posa un bacio  sulla bocca</p>
<p>“Scherzi? Ollie, tu sei negata-“</p>
<p>“Tieni addosso lo slip.”</p>
<p>Tiziana in automatico si passa le mani sul fondoschiena, accenna a sistemarsi la mutandina sotto la gonna.</p>
<p>“Lascialo com’è. Mangiamo a letto. Non sto scherzando”</p>
<p>Listening to &#8221; 1 2 3 4 &#8221; by Feist</p>
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