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	<title>Irrisolta &#187; lezioni di sesso</title>
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		<title>secret in a bottle</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 16:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irrisolta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sposata. Avrebbe dovuto capirlo subito. Fin dalla sera dell’addio al nubilato. ========================= “E’ ufficiale: io, l’aspirante sposina, sono ubriaca!” “Carla, sei aspirante nel senso che glielo succhi?” Risata generale. “No, mia cara… anche perché non so fare pompini!” Tacchi e decolleté al galoppo sotto la tavolata. L’agriturismo vibra del tifo da stadio di una ventina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sposata. Avrebbe dovuto capirlo subito. Fin dalla sera dell’addio al nubilato.</p>
<p>=========================</p>
<p>“E’ ufficiale: io, l’aspirante sposina, sono ubriaca!”<br />
“Carla, sei aspirante nel senso che glielo succhi?”<br />
Risata generale.<br />
“No, mia cara… anche perché non so fare pompini!”<br />
Tacchi e decolleté  al galoppo sotto la tavolata. L’agriturismo vibra del tifo da stadio di una ventina di ragazze, tra gridolini e sberleffi. Sulla tovaglia sono sparsi biscotti con forma fallica, preservativi colorati, macchie di vino e cibo.</p>
<p>Nel caos della serata, tra un prosecco casereccio e un piatto di bigoli in salsa Raffaella si avvicina alla quasi-sposa.<br />
“Allora, cos’è questa storia dei bocchini?”</p>
<p>Carla, con lo sguardo appannato e un cazzetto disegnato sulla guancia le getta le braccia al collo singhiozzando e ridendo. E&#8217; ubriaca, come tre quarti delle presenti al festino.</p>
<p>“Raffa…” si  asciuga il moccio con l’orlo della maglietta in lurex “c’ho provato, ma mi fa schifo”<br />
“Fumiamoci sopra, usciamo un attimo” Carla è troppo sbronza per accorgersi che l’amica ha afferrato la bottiglia di prosecco semivuota.<br />
Una volta sotto al porticato è Raffaella che incalza.<br />
“Ma almeno in bocca a Nicolò gliel’hai preso?”</p>
<p>Carla si porta la mano davanti alla bocca ridacchia scuotendo  i riccioli castani in segno di diniego.<br />
Raffa ghigna e si accende la sigaretta : “Abbiamo un problema Huston”</p>
<p>Dalle labbra delle due ragazze si spande il fumo, c’è umidità in campagna, ma sedute sulla panca si scaldano, si fissano le scarpe, si prendono a braccetto, poggiano la testa al muro e soffiano verso l’alto i pensieri. L&#8217;ebbrezza le ha rese mistiche, il vino ha sciolto le inibizioni.</p>
<p>“Il suo cazzo-“<br />
“Raffa!”<br />
“Ok, il cazzo di un uomo – Carla sei proprio una bigotta, lasciatelo dire – devi immaginarlo come se fosse un concentrato di Nicolò.”<br />
Carla annuisce tirando un’altra boccata.<br />
“Un piccolo Nicolò, insomma. E’ tascabile e quindi puoi baciarlo e leccarlo come faresti quando limoni con Nicolò <em>grande</em>. Per questo è tutt’altro che schifoso, anzi è come baciare la sua parte più concentrata. Lo diciamo sempre che gli uomini sono dei cazzoni, no?”<br />
“Sì hai ragione” ridono. Ridono fuori anche l’alcool.<br />
“Ecco. Puoi iniziare con una sega incompleta, una <em>sega interrupta</em>, per così dire, poi avvicini la bocca ma lo torturi un po’ di piccoli baci, nel frattempo puoi  palpargli il culetto” Le mani di Raffaella, sempre reggendo la sigaretta, mimano le due semifere dei glutei. &#8220;Arruffagli il pelo dell&#8217;uccello con dei soffi, carezzagli le palle, che ne so&#8230;&#8221;<br />
“Sì, ma io a questo ci arrivo. E’ dopo che mi blocco!” Carla si dondola sulla panca, spazientita nella suo abito-parodia da sposa.<br />
Lanciano i mozziconi verso il ghiaino oltre il portico. Controllano che nessuno si affacci per reclamarle all&#8217;interno dove i brindisi continuano a gran voce.</p>
<p>“Allora, usa questo simulatore” la bottiglia posata ai piedi di Raffaella magicamente compare alla vista di Carla che l’afferra un po’ perplessa.<br />
“Chiudi gli occhi e metti il collo della bottiglia in bocca, poco, ok così va bene. La lingua si stende morbida attorno al cazzo, ci sei? Non irrigidirla, morbida, calda che avvolge il palo”<br />
Carla alza il pollice e le palpebre verso la maestra. Il cazzetto disegnato sulla guancia di Carla è sbavato e i brillantini del trucco le sono scesi sul mento. Una lolita carnevalesca sfatta, ma pur sempre sensuale.<br />
“Ora puoi gustarti Nicolò in miniatura e con la lingua sentirai le sue vene, la pelle tesa, il potere e la forza tutti concentrati lì. Brava… Sì&#8230; A lui piace quando glielo stringi alla base leggermente” Raffaella guida la mano di Carla e le chiude il  pollice e l’indice attorno al collo della bottiglia “E’ un massaggio, ecco, brava ora fagli dei succhiottini qui sul filetto di pelle, in punta“ Carla avvicina le labbra al cilindro di vetro e non vede  Raffaella che tuffa la mano libera sotto la gonnellina e si preme in mezzo alle gambe. Si sta masturbando, mentre insegna a masturbare. Il pensiero la infiamma ancora di più, tanto che ha un sussulto sulla panca e Carla la sorprende a leccarsi le dita che poco prima erano sotto il tessuto della gonna.</p>
<p>Raffaella le fa l&#8217;occhilino le posa l&#8217;indice umido e odoroso alle labbra per intimarle di star zitta. Sarà il loro segreto. Carla succhia il dito di Raffaella per suggellarlo.</p>
<p>&#8220;Il gioco <em>impara a fare pompini ché tra una settimana ti sposi</em>. Ti piace vero?&#8221; Raffaella divarica sempre di più le gambe per toccarsi meglio. Si rivolge ancora all&#8217;amica seduta di fianco a lei sulla panca, con la bottiglia tra le mani, vicino al viso.</p>
<p>“Lo senti che la saliva ti sta inondando la bocca ? Così è anche più facile fare su e giù…Ok, brava, riprendi e  ogni tanto staccati dal ciuccio e dagli una leccatina, ché a Nic piace”.</p>
<p>Le risa e i rumori della cucina si amplificano sotto il portico, ma persino il bastardino del proprietario dorme accoccolato vicino all’ingresso dell’agriturismo.</p>
<p>“Continua, Carla” Raffaella con la mano libera arruffa i ricci dell’amica che ha ricominciato l’esercizio arrotolando la lingua sul fallo di vetro smeraldo.<br />
Entrambe seppure ubriache e con gli occhi chiusi sono consapevoli del piacere dell’altra. Fradice fra le cosce. Bocca e bottiglia di prosecco da una parte, la propria voce e le dita dall’altra parte.<br />
“Nic si eccita se con la punta della lingua gli ripassi tutto attorno alla cappella, hai presente? Come quando lecchi il bordo del vasetto di yogurth…”<br />
Carla è stordita dall’alcol, china sulla bottiglia il cui vetro oramai si è intiepidito. Eccitata dalla voce di Raffaella che ora respira con affanno seduta accanto a lei.<br />
“A Nic pia-ce, sì, piace tantissimo, lui gode quando fai così…e&#8230; e&#8230; godo, godo anch’io”</p>
<p>=========================</p>
<p>Divorziata. Forse anche da prima che Nicolò la lasciasse con un biglietto che diceva soltanto “Pensavo di farcela, ti prego fai inviare la posta e le mie cose all’indirizzo di mia sorella Raffaella”</p>
<p>Listening to &#8220;Secret&#8221; Madonna</p>
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