scendimi (che mi piscio)
Sono bassa di statura.
Ma è pericoloso mettermi su un piedistallo.
Sono cedevole verso le lusinghe, le lingue, le ver(ti)gini. E’ vero.
C’è il rischio di trovarsi faccia a faccia con la mia patata. Ah però…
O continui con i complimenti e i salamelecchi.
O mi fai scendere.
Ché tanto mi basta un tacco 13 e arrivo benissimo dove voglio.

Listening to “Pedestal” Portishead



irrisolta l unica donna che passa sotto i tornelli della metro all impiedi.
l unica donna che fa i pompini con le parole.
senza ingionicchiarsi.
Estremamente affascinante l’immagine in tacco 13…
Ma intrigante anche quella del “faccia a faccia” dal piedistallo…
irte, secche, bagnate, sincere, rovesciate, gocciolanti, profonde, lunghe, infami, grosse, tozze, calde, arrotolate, veloci, impazzite, bramose, accese, tutte le lingue conosciute… ma se la bocca ne nasconde la verità, essa silenziosa ricoperta di manto cristallino, racchiude in un solo guizzo ogni angusta bellezza. Lo scatto stesso della passione. Impossibile dire. Ogni parola a limitarne l’ardente mossa: ed essa voluttuosa a stendersi solo su ciò che di fulgore l’ha accesa…
Dimmi che porti il 38 e quelle scarpe ti tocca prestarmele.
By un metro e tre vigorsol messe di piatto
che belle scarpe!
‘Aspita, belle.
Dal 12 in su, tutte.
mi è sembrato di vederle…