pene al pene
A me puoi dirlo.
Che chiudi gli occhi sperando che anche lui lo faccia.
Che vorresti lui scambiasse per pelle d’oca la tua peluria in ricrescita
Che hai bevuto troppa evian e quando sei a novanta il tuo stomaco gorgoglia come una vescica da campeggio.
Che glielo prendi in bocca nonostante l’odore di microfibra sudata del suo parigamba.
Che speri nella sua intraprendenza emulatrice e che lui te la lecchi in risposta.
Che quel culo flaccido da lui, così elegante in giacca e cravatta, non te lo saresti aspettato.
Che quando ti preparavi alla serata ti eri ripromessa “alla prima uscita non gliela calerò mai”
A me puoi dirlo.
Il resto confessalo nel tuo diario on line.
Ti prego…Bendami
Brivido di piacere le tue carezze
Di te assaporo la virilità con baci audaci
Incontro di menti vivaci
Ti solletico negandomi
Posticipando il nostro piacere
Ché tanto, anche se non me lo dici, so già che alla fine gli hai dato pure il culo.
Quanto meno per ringraziarlo di aver pagato il conto.
A me puoi dirlo.
Mocking “Bugie” Daniela Pedali



uao.
E’ giusto che io attribuisca l’ispirazione del titolo (pene al pene) a Bioetola.
Irry
vai sul blog di staile
avrei anche io persone a cui dedicarlo…queste donnine dai “sani” principi!