le amanti
“Lui non la lascerà mai” Confidenze da aperitivo milanese.
Rossana ruba stralci di conversazioni vicine, rimestando le cannucce nel suo mojito. La guancia affonda nella mano e l’occhio torna sull’orologio. Laura è in ritardo. Come sempre.
“Ciao Amore!Scusa il ritardo” Un bacio all’angolo della bocca. Laura arriva come una folata di vento per sedersi di fronte a lei.
“Per me un Sex on the beach, grazie – Roxy, sapessi che venerdì è stato oggi in agenzia! Ma sto spaccando, tesoro. Ho preso due clienti e Dario, il senior, te lo ricordi?”
Rossana annuisce carezzandosi la nuca rasata, di sottecchi attraverso il ciuffo biondo.
“Ecco, Dario mi ha chiamata nel suo ufficio un’ora fa per farmi i complimenti!” Allunga la mano sul tavolino per stringere quella di Rossana.
“Vado a cena con i capi olandesi domenica sera. Poi lunedì abbiamo le firme dei contratti”
Le foglie di menta hanno vestito i cubetti di ghiaccio. E’ questo quello che pensa Rossana, mentre con i polpastrelli fa girare il suo bicchiere con l’ultimo fondo di mojito.
”Amore per questo sono arrivata in ritardo, ti prego non farmi il broncio…”
“Brava, sono molto orgogliosa di te, stellina” si sporge sul tavolo tendendo il mento e la bocca verso quella di Laura. Non la può baciare in pubblico e quindi bruscamente Rossana è costretta a ritrarsi.
Inghiotte il bacio, la lingua calda torna a riposo. E il mojito è finito.
“Non la lascerà mai. Mai! Maaaaiiii!”
Una delle due donne sedute al tavolino a fianco si alza in piedi di scatto, afferra la borsetta ed esce dal locale. L’amica scoraggiata raccoglie la giacca dalla sedia, quasi scusandosi con i presenti, tende alcune banconote alla cameriera e segue l’amica all’esterno del locale.
Laura ridacchia “Certo che noi donne siamo tutte un po’ sclerate, vero?”
Rossana sgancia un sorriso di convenienza. E’ troppo occupata a osservare l’ovale di Laura, per ascoltarla. Il bacio che avrebbe voluto darle, ed invece ha ingoiato, le è sceso fino alla vulva. Pulsante.
“Allora, ti dicevo dell’agenzia, no?…”
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“Sei bellissima”
“Roxy, anche tu lo sei, anzi tu sei più bella di me! Guardati” Laura posa l’ombretto sul bordo del lavabo e porge le labbra a Rossana per un lieve bacio.
Le solleva il mento per far prendere al suo viso la luce migliore davanti allo specchio.
“Lo vedi, sciocchina? Senza un filo di trucco: tu sei bellissima così!”
“Invece io” continua allungando la bocca in una O stretta e lunga per applicare meglio il rossetto “ho bisogno di colorarmi un po’” le strizza l’occhio, civettuola.
Rossana la cinge attorno alla vita, poggiando il suo mento sulla spalla di Laura. Le solleva i capelli per baciarla sul collo, incrociando il suo sguardo di tanto in tanto nello specchio.
“Amore, per favore, su… gli olandesi…stasera, sono con i tempi tiratissimi” Laura ride solleticata dalla lingua di Roxy e si sciacqua le mani facendo attenzione a non schizzare la camicia nera.
“Fanculo i fiamminghi, dammi un bacio, dài”
I baci di Rossana diventano più mordaci, rigira Laura per i fianchi, fissa la sua bocca truccata. Sposta le mani, le strizza un seno fasciato nel pizzo e la puntella contro il lavandino. Il getto d’acqua è ancora aperto. Laura tiene la testa di Rossana tra le mani bagnate, trattenendola. Non vuole che lei la baci sulla bocca ma istintivamente le spinge i fianchi, offrendole l’accesso ai pantaloni. Quando afferra il bordo di ceramica per non sussultare Laura china il capo in avanti
“Amore no, ti prego… Oddio”
Rossana le ha già slacciato i pantaloni, accompagnandoli alle caviglie. Ansimando risale lungo le gambe, abbassa il collant e lo slip sotto le natiche, quel tanto per permettere alla lingua di farsi strada verso il suo sesso. La solletica, spinge con il naso sul monte di venere, inclina il capo e le tiene divaricate le cosce, insinuando indice e medio oltre il sipario delle piccole labbra. In ginocchio, prende respiro, sbuffa, mugola, la mangia, si rituffa nella peluria. Rossana è l’agnello che si allatta e succhia, spinge, succhia ancora, morde.
Cedono quasi insieme.
Laura è inerme, le ginocchia in spasmo le tremano, il collo è insaccato nelle scapole, le nocche sbiancano nella presa sul bordo del lavello. La bocca irrorata di saliva è come il suo pube.
L’acqua continua a scorrere dal miscelatore.
Rossana si rialza prende con forza il viso di Laura tra le mani e la bacia finalmente sulla bocca. Alla fragranza dei cosmetici si sovrappone il gusto salmastro della linfa sessuale.
“Sono in ritardo, amore”
“Come sempre, tanto”
“Devo scappare” Laura si tira su slip e collant per rivestirsi “Oh cazzo, il trucco!”soffoca l’imprecazione nell’asciugamano umido e rovista poi nel beauty.
Si scambiano uno sguardo attraverso lo specchio. Visi così diversi, macchiati però degli stessi colori.
“Ti chiamo un taxi, ché è meglio”
“Sì, grazie, così non perdo tempo a cercare parcheggio – il cellulare aziendale è sul divano, usa quello”
“Vi ringraziamo per aver chiamato Radiotaxi, i nostri operatori sono impegnati, restate in linea per non perdere-Operatrice 970, Radiotaxi buonasera”
“Buonasera vorrei un taxi in Via Vitali al 18”
“Un attimo in linea, grazie”
Musica d’attesa
“Udine 14 in sette minuti”
“Non la lascerà mai”
“Come scusi?”
“L’agenzia”
“Signora…” ripete l’operatrice, scandendo per essere sicura “Arriverà il taxi Udine quat-tor-di-ci in sette minuti”
“…Mai. Non la lascerà mai”
- Click – Con il cellulare ancora all’orecchio Rossana serra gli occhi.
Di là in bagno l’acqua ha smesso di scorrere.
Listening to “Sensual Seduction” Snoop Dogg



Ogni volta che leggo un tuo racconto penso “Questo è ancora più bello degli altri”.
Complimenti, davvero.
Letto d’un fiato, prima che la capa stressata mi becchi. Poi vaglielo a spiegare che mi piace il fagiolino. Ti bacio. Che non fa ,ai male. Bello questo racconto.
Irrisolta c’è!
piacevole scoperta!
sto recuperando i vari post…complimenti!
Quoto dessd
Che bello quante “facce” nuove!
Che dire se non… grazie!?
Bacccci alle nuove conoscenze e ovviamente alle vecchie.
Irry felice, molto felice
Vecchia a chi? ;-p
Opsss
Scusa Lam!
Baccccio doppio
Irry
Ogni tanto mi capita di capitarci.
Saresti una copy perfetta.